Archivio mensile:ottobre 2012

Arlandria.

Un tempo era la mia isola felice, dove mi sentivo accolta e protetta. Non era un luogo ben definito, ma uno spazio intangibile che raccoglieva gran parte di me. I miei pensieri viaggiavano a mille all’ora sopra il pentagramma di questa dolce melodia. Non era una mera canzone rock del mio gruppo preferito, era molto, molto di più. Quando sentivo questa canzone, sapevo con certezza che c’era qualcuno che stava pensando a me. Sentivo e percepivo un legame. Un legame che ora non c’è più.
Se prima rappresentava la mia isola felice, ora rappresenta il mio inferno in terra. Dalla gioia, si è passato al dolore, alla mancanza, alla rassegnazione.
Lo strimpellio della chitarra, il percuotere dei tamburi della batteria, colpiscono ancora il cuore ma infieriscono con veemenza su di esso, mentre la mente mette in scena attimi di un recente passato ancora incapace di posizionarsi nei cassetti della memoria.
Sono giorni terribili dove pare ci sia una congiura del destino nei miei riguardi. Non comprendo questo suo accanirsi così, dopotutto ho lasciato che le cose andassero come dovevano andare. Ho seguito un percorso che avrei preferito non affrontare. Eppure ora, mi trovo a passare dal via.

http://hellosunshine-.tumblr.com/
Arlandria, tu eri e sarai sempre parte di me. Non c’è nulla da fare.

Saturno Contro.

http://loscrignoblairserena.blogspot.it/2010/07/today-isa-bad-day.htmlOggi è una giornata persa. Una di quelle che ho vissuto solo perché dovevo passare il tempo, che avrei sicuramente impiegato meglio dormendo. Sarà che il mio umore pessimo della giornata sia nato conseguentemente dai sogni che ho fatto la notte. Devo dire che sta notte ho dato il meglio di me facendo ben tre sogni uno dopo l’altro, che mi sono risultati poco piacevoli. Uno era su una delle mie amiche con la quale ho (senza capirne il perché) interrotto i rapporti da qualche mese; l’altro sull’ultimo mio amore (che mi ha letteralmente sconvolta); l’ultimo era su mia cugina (il più carino dei tre). Adoro sognare, ma non sempre adoro quello che sogno. Dei sogni di sta notte non voglio nemmeno parlarne e credo che abbiano inciso molto sull’andazzo della giornata. Sono così influenzabile??? A quanto pare sì.
Preferisco sempre di gran lunga ricordarmi dei sogni idioti che faccio, come prendere un treno che si trasforma in aereo, oppure sposarmi con Renato Pozzetto…in questi casi credo che il cibo pesante abbia inciso parecchio, ma almeno mi fanno ridere. I sogni di stanotte no, non mi hanno fatto ridere per niente.
Mi sono alzata con il piede sinistro e ho proseguito una giornata altalenante tra apatia e sconforto. Il sogno n° 2 è l’indizio principale per capire questo mio malessere. Pensieri, sensazioni, frangenti, profumi, colori, hanno fatto riaffiorare in me un pensiero che avevo accantonato da tempo. La rassegnazione agli eventi, che si muovono al di fuori del mio controllo, sembrava quasi proseguisse lungo un unico binario e che non avrebbe mai avuto alcuna sosta. Per tutto questo tempo mi sono sentita PADRONA del mio modo di fare, del mio vivere.
Oggi sono inerme. Oggi sono debole e abbattuta. Oggi è il ricordo a farla da padrone. Oggi è la tristezza che non fa altro che impedirmi di godermi una calda giornata autunnale.
So benissimo di sbagliare, perché ho sprecato un intera giornata per vivere. Mi sono lasciata crogiolare nella mediocrità del momento. Mi sono lasciata schiacciare da questo peso che porto nel cuore e che oggi non riesco a sopportare.
Oggi è andata così, ma domani andrà meglio. La notte porterà consiglio, almeno lo spero.

AAA Uomo dei sogni cercasi. Astenersi perditempo.

Da questo titolo sembrerebbe che io sia in cerca di un uomo, ma non è così. Sono stata talmente abituata a stare da sola che, per la prima volta in vita mia, sono certa di stare bene in questo modo.
Ho avuto le mie esperienze amorose che, prese una per una, sono alquanto disastrose ma dopotutto mi hanno dato qualcosa: mi hanno INSEGNATO a distinguere il vero amore da uno fasullo, mi hanno INSEGNATO a capire di cosa ho bisogno e cosa no, insomma è stata una scuola di vita!
Oggi più che mai sono consapevole di sapere cosa volere da un uomo e cosa non volere, quindi ho deciso di scrivere questo post nella speranza di ricordarmi in futuro tutte queste cose che elencherò ed evitare nuovi errori di valutazione!

Per quanto riguarda il lato estetico ho solo tre requisiti essenziali: dev’essere alto, deve avere uno sguardo ammaliante ed un sorriso accattivante! Se non coesistono questi tre elementi non c’è speranza alcuna.

Passata la selezione estetica, quella caratteriale e mentale sono molto più difficili.
Desidero accanto a me un uomo maturo, non nel senso più grande d’età ovviamente! Maturo nel senso che sia in grado di assumersi le proprie responsabilità, che sia in grado di gestire qualsiasi cosa senza ansia e con molta fermezza. Ovviamente tutto questo dev’essere accompagnato dalla sua intelligenza. Una intelligenza stimolante, che faccia vibrare ogni mio neurone. Benché non riesca fare a meno dell’attrazione fisica, trovo molto più interessante l’attrazione mentale e adoro totalmente venirne travolta.
Adoro con tutta me stessa gli uomini ironici e divertenti, che sanno fare battute di stile e sagaci, perché adoro RIDERE, quindi mi pare ovvio che il mio uomo deve essere strepitosamente divertente!
Deve essere dolce al punto giusto, possessivo quando serve ma non oppressivo. Deve saper lasciare libero sfogo ai miei spazi e avere i propri. Deve essere un ottimo comunicatore, capace di trasmettermi tutto il suo mondo per poi poterlo confrontare con il mio. Deve essere il mio migliore amico, amante, fidanzato, marito, padre, figlio…deve, insomma, ricoprire a tuttotondo l’universo maschile. Uomo forte, quando serve, dolce ragazzo nell’intimità.
Deve saper mettermi al centro della sua attenzione, ma non deve essere servizievole perché non voglio uno schiavo.
Deve essere un uomo pieno di virtù e soprattutto un uomo d’onore, che porta rispetto a chiunque, uomini e donne.
Dovrà essere un ottimo padre di famiglia, affettuoso e premuroso ed un grandissimo punto di riferimento per quelli che saranno i nostri figli.
Dovrà essere un amante dei viaggi, della cultura, della fotografia, della musica e del cinema, tutte passioni che dovremo condividere giorno dopo giorno. 

So che tutto quello che ho scritto risulta quasi pretenzioso e con tutta probabilità non riuscirò a trovare una persona che incarni tutto questo, ma pensare che possa esistere un uomo del genere mi fa ancora sperare…nell’attesa, penserò a me!

Punto tutto sul 3.

Ho sempre pensato di essere io quella sbagliata, ma mi sbagliavo. Sicuramente è stato tra gli errori più gravi che possa aver commesso in vita mia, cioè sottovalutarmi e pensare che gli altri siano migliori di me. Non so da dove sia partita questa convinzione. Forse perché ho sempre pensato che nessuno credeva in me, in quello che facevo;  agli occhi loro era tutto sbagliato e venivo sempre giudicata male. Eppure in cuor mio mi sono sempre data da fare per me stessa e ho cercato di dimostrare quanto valgo. In preda al panico, spesso, penso di non essere stata all’altezza per quello che ero e che dimostravo. Però le cose cambiano…

Arriva il giorno della svolta, il giorno in cui vedi te stessa per la prima volta, se non altro, riesci ad eliminare quel offuscamento che per molto tempo ti ha avvolta. Tutto è più nitido e ha un significato diverso. Ti chiedi come sia potuto accadere un errore simile. 

Per fortuna la vita ti da molte possibilità di redenzione. Ti da l’opportunità di capire gli errori, analizzandoli pezzo per pezzo, trovando nuove interpretazioni e nuove variabili…è una fortuna che non capita a tutti, specialmente per quelle persone sciocche, ferme nelle loro stupide convinzioni. Essere coerenti è difficile, ma saper ammettere i propri errori e sbagli lo è ancor di più. 

Ci sono situazioni od occasioni nella nostra vita che sprechiamo. Tornare indietro spesso non si può. Ricordo che un anno fa mi trovavo al Casinò con amici e fin da subito ho espresso il mio desiderio di puntare la mia unica “fiche” sul numero 3. L’avevo detto con convinzione, ne ero sicura. Al momento fatidico però, presa dalla paura del rischio, ho voluto aspettare che il primo giro si completasse e ho perso la vera occasione. La pallina si era fermata proprio sul 3. In quel momento ho capito che se solo avessi osato di più avrei ottenuto un ottimo risultato…ma non ho avuto coraggio. 

Nella mia vita ho ancora tantissime “fiches” da giocare. Non voglio mai più dover rimpiangere di non aver puntato sulle scelte giuste. D’ora in poi punterò su di me, punterò sul numero 3!