Who are You?

Vivi con te da un sacco di anni, eppure non sei in grado di capire chi sei veramente. E lo dico perché, onestamente, tu non sai nemmeno capire chi hai di fronte.

Tu hai sempre vissuto la tua vita sul filo di un rasoio e, il più delle volte, hai voluto farti del male intenzionalmente con esso. Hai sempre voluto di più e di più, ma poi ti stancavi presto di quello che avevi e andavi altrove. Non ti sei mai accontentato di quello che avevi. Eppure non era così insignificante. Per te, la vita lo era eccome. 

Hai sprecato gli anni migliori della tua vita, pensando di “godertela” al massimo. 

Hai deluso un sacco di persone. Ma sono sicura che la persona che hai deluso maggiormente, sia tu. Ti rimproveri ogni giorno per i tuoi errori, sei poco indulgente con te stesso e continui a farti del male da solo.

Non accetti i consigli degli altri. Non accetti che qualcuno ti dia amore (come si deve), perché in cuor tuo, pensi di non meritartelo. Invece sbagli. 

Eri arrivato ad un punto in cui avevi capito di aver toccato il fondo e con tutta probabilità, lo avevi anche trapassato. 

La tua rinascita era partita da lì. Avevi capito che questa vita andava vissuta, in fondo. Avresti dovuto fare i conti con te stesso, giorno dopo giorno, ma poi hai accettato la sfida. Sembrava quasi che i tuoi giorni più bui si fossero allontanati progressivamente. 

La voglia di fare, il cambiamento in atto, la presa di coscienza, erano tutte piccole componenti che sarebbero servite per “l’uomo nuovo”. L’impegno e la fatica messi in pratica, servivano per lottare arduamente contro il demone che per anni ha cercato di soverchiare la tua anima. Per un po’ era riuscito nel suo intento e quasi ci stava riuscendo.

Ma tu gli hai dimostrato che ci potevano essere cose più forti. Gli hai fatto il muso duro, per la prima volta nella tua vita. E sembrava quasi che tutto andasse per il verso giusto.

E poi, sei entrato nella mia vita. 

Quel giorno non potrò mai dimenticarlo. Sarà che ho visto fin da subito che il destino aveva fortemente voluto questo. C’erano dei segni ben evidenti che mi mostravano l’importanza di questo incontro. 

Mi hai aperto subito il tuo cuore. Era per onestà nei miei confronti. Non ti sei nascosto dietro alle mille bugie che, prima di allora, erano una componente inscindibile dalla tua persona. 

Senza che io conoscessi personalmente la tua persona prima di quel giorno, ho percepito dalla tua voce, la tua sofferenza e la tua voglia di rivincita. Stavi finalmente capendo il valore della tua esistenza.

In poco tempo, mi hai dato tanto. Un sacco di gioie, momenti unici ed indimenticabili e, per quanto tu lo abbia sempre negato, anche un sacco di amore. Percepivo da parte tua che c’era sentimento e che, se solo ti fossi lasciato andare, avremmo potuto gioire insieme, giorno dopo giorno.

Però hai deciso che fosse meglio non proseguire oltre. 

Mentre godevamo dei giorni fantastici, il famoso destino aveva deciso che fosse arrivato il momento di aprirti un’altra strada. “Questo è il mio momento” hai detto. E io, con gli occhi e il cuore pieni di dolore, non potevo far altro che accettare perché sapevo benissimo quanto significasse per te. Ho messo il tuo bene prima del mio. Ma ora, credo di averlo fatto per entrambi.

In questo momento siamo più distanti che mai. E non sto parlando di lontananza. 

Da parte tua, ci sono ben altre priorità. Tra queste io sono esclusa.

Da parte mia, sono arrivata alla consapevolezza che ci sono cose che non si possono far andare bene, solo per poter salvare l’idea che ci si è fatti della persona amata. Rimangono dei precetti fondamentali che nella vita non bisogna mai dimenticare. Tu lo hai fatto.

Che sia nella tua indole o meno, poco importa. Io sono dell’idea che, quando si dice una cosa, la si pensa. Non si “vomitano” all’aria vocaboli che risultano dolci all’orecchio, perché la mente le archivia e rimangono lì per anni, dove verranno esaminate e raffrontate con le prove empiriche. I risultati saranno contrastanti, sempre. 

A quel punto sorge spontanea la domanda: “Chi sei, veramente?” Quello che mi hai mostrato tu, era troppo bello. Forse costruito.

Le persone, possono mutare, ma mai cambiare nella loro indole. Prevarrà sempre in te quel demone che non ti permetterà mai di capire chi hai di fronte. Non ti ha permesso di capire chi ero io, una ragazza pronta ad amarti profondamente. Una ragazza, come nessuna mai.

E presto te ne accorgerai, mentre io l’ho già fatto.

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5 thoughts on “Who are You?

  1. LaKent 25 marzo 2012 alle 4:00 pm Reply

    Parole forti ma lucide,consapevoli che sgorgano da un un cuore immenso, ferito dall’amore. Sei una grande Donna, l’ho sempre saputo.

    • emilymcooper 25 marzo 2012 alle 4:44 pm Reply

      Grazie tesoro! Purtroppo dovevo sfogare questo dolore, dato che mi è impossibile farlo con lui…mi piacerebbe sapere cosa penserebbe se lo leggesse. Forse non capirebbe, forse sì. Dubbi che rimarranno…forse in eterno!

  2. LaKent 25 marzo 2012 alle 9:23 pm Reply

    Penso che prima o poi, anche senza parlarne con te, capirà di aver perduto qualcosa di davvero prezioso,probabilmente la cosa migliore che potesse capitargli e se ne pentirà.Peggio per lui!

    • emilymcooper 25 marzo 2012 alle 9:32 pm Reply

      In tutta onestà, non mi ha ancora persa del tutto. Lo sai come sono fatta.
      Ma questo è poco ma sicuro! Solo il tempo ci darà ragione! 🙂
      I love you!

      • LaKent 25 marzo 2012 alle 9:48 pm

        Sei una forza della natura!!!

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